Riabilitazione dopo intervento di protesi dell’anca

Un intervento di protesi dell’anca è una delle operazioni chirurgiche più delicate per quanto riguarda il decorso post-operatorio. Chi si sottopone a questo tipo di intervento chirurgico deve tenere a mente che esiste una serie di passaggi riabilitativi da seguire in maniera scrupolosa per evitare complicazioni future.

Grazie all’avanzamento delle tecniche operatorie, già dai primissimi giorni post operazione il paziente sottoposto a intervento ha la possibilità di muoversi tramite il sostegno di stampelle. Si tratta di grossi passi avanti, considerando che in passato in seguito a un’operazione del genere il paziente era costretto all’immobilità totale per diversi giorni.

Si consiglia comunque di muoversi rispettando le indicazioni mediche, almeno nella prima settimana di decorso post-operatorio. È utile seguire due consigli: porre un cuscino tra le gambe quando si è sdraiati a letto; in questo modo l’anca rimarrà in posizione corretta. Conviene poi indossare vestiti comodi e morbidi, utili a preservare la ferita post-operatoria da urti accidentali. In questo modo si allevia il più possibile anche il fattore dolore, dovuto all’invasività dell’intervento chirurgico.

Risoluzione del dolore

Il dolore post-operatorio rappresenta uno degli elementi più fastidiosi e preoccupanti di un’operazione chirurgica, ancora di più se consideriamo la zona delicata e l’invasività di un intervento come quello di protesi all’anca. 

Provare dolore è perfettamente normale e il paziente non dovrebbe preoccuparsi se sente fastidi più o meno intensi nella zona interessata dall’operazione. Questo significa quindi che non possono sorgere problemi post-operatori? Assolutamente no.

Bisogna prestare attenzione ad alcuni campanelli d’allarme. Sono tre i segni che devono richiamare l’attenzione del paziente: la comparsa di rossore in corrispondenza della ferita, un aumento progressivo del dolore (dopo qualche giorno ci si aspetta un calo graduale se l’operazione è andata a buon fine), edema in corrispondenza della ferita. In caso si manifestassero uno o più di questi sintomi, il consiglio è quello di rivolgersi immediatamente al proprio medico curante per intervenire in maniera rapida ed evitare ulteriori complicazioni.

Recupero della mobilità

Nelle settimane seguenti all’operazione, il più valido alleato del paziente sono le stampelle. Utilizzate con cautela, le grucce devono essere utilizzate per spostarsi in un lasso di tempo che va dalle quattro alle sei settimane. In questo arco temporale la ferità avrà il tempo di rimarginarsi e l’apparato muscolo-legamentoso di recuperare le sue funzioni motorie. Grazie all’esercizio, nel tempo migliora anche la capacità di carico (vale a dire la capacità dell’arto di produrre lavoro) e per tale ragione aumentano le competenze motorie.

Una ridotta deambulazione comporta un sostegno farmaceutico per evitare problemi di altra natura. Non è raro infatti che ai pazienti sottoposti a chirurgia protesica dell’anca vengano praticate iniezioni di anticoagulante (come ad esempio l’eparina), al fine di evitare la formazione di trombi nelle gambe.

Recupero forza

Dopo le quattro-sei settimane di decorso, durante le quali il paziente deve attenersi in maniera scrupolosa agli esercizi di riabilitazione e fisioterapia, devono necessariamente passare almeno altre tre-quattro settimane prima di iniziare a riavvicinarsi all’attività sportiva. 

Fare sport è importante ma in seguito a un intervento di tale portata, per altro in una zona così delicata, è necessaria grande cautela nel riprendere l’attività fisica. Ovviamente sono sconsigliati sport e discipline che prevedono contatti fisici e bruschi urti che potrebbero riacutizzare la problematica. Pertanto, si sconsiglia vivamente di praticare calcio, sci, equitazione, rugby, basket ecc…

Ripristino della funzione

Un elemento fondamentale per il corretto recupero dopo un intervento di protesi all’anca è la riabilitazione. Questa ci aiuta a recuperare nei tempi stabiliti la piena mobilità articolare tramite un programma personalizzato di esercizi da svolgere in palestra affiancati da un fisioterapista. Tale figura professionale è importantissima in quanto in grado di sviluppare un piano di recupero basato sulle esigenze del paziente e capace di correggere eventuali errori di esecuzione. 

Guai a sottovalutare la riabilitazione anche e soprattutto per il recupero psicologico! Il dolore post-operatorio è molto intenso nei primissimi giorni e questo può rappresentare un blocco psicologico nel paziente.

La scelta del fisioterapista è dunque di fondamentale importanza!  Se risiedi a Rho o nei comuni limitrofi e hai necessità di riabilitazione in seguito ad un intervento di protesi all’anca, Panta Rei Rehab potrà accompagnarti nel tuo percorso riabilitativo.

Ripresa di tutte le attività quotidiane e sportive

Dopo tre o quattro mesi, a seconda della reattività del paziente, e solo con tanto lavoro fisico, è possibile recuperare tutte le attività quotidiane e sportive che venivano svolte prima dell’intervento. In generale ecco alcuni suggerimenti sulle tempistiche.

Per quanto riguarda la guida di un’automobile, è possibile tornare al volante dopo almeno sei settimane post operazione. In questo caso l’ostacolo da superare è l’ingresso e l’uscita dall’abitacolo. Si suggerisce di sedersi e girarsi sul sedile con le gambe parallele.

Tutt’altra valutazione va fatta per quanto riguarda il rientro al lavoro. Appare pleonastico sottolineare come vada valutato in base alla tipologia di lavoro. In generale si sconsiglia di rientrare prima di otto-dieci settimane. Sotto l’aspetto sessuale è invece meglio richiedere un parere al medico curante, dato lo sforzo nell’area interessata dall’intervento.